| Ecco a voi una piccola introduzione/spiegazione al calendario giapponese:
Mese giapponese = Mese italiano
Ichigatsu =Gennaio Nigatsu=Febbraio Sangatsu= Marzo Shigatsu=Aprile Gogatsu=Maggio Rokugatsu=Giugno Shichigatsu=Luglio Hachigatsu =Agosto Kugatsu=Settembre Juugatsu=Ottobre Juuichigatsu=Novembre Juunigatsu=Dicembre
Il calendario giapponese, noto anche come calendario Wareki era il calendario in uso in Giappone fino al 1873. Tale calendario era lunisolare ed era adattato dal calendario cinese. Un mese lunare durava 29-30 giorni ed iniziava con il giorno di luna nuova. Un anno durava 12 mesi lunari, e l’anno nuovo iniziava a partire dalla seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno, che si faceva cadere in un giorno prefissato (22 dicembre). Il capodanno, quindi, cadeva più o meno intorno alla metà di febbraio. Il problema che sorgeva con l’uso del calendario lunare era che, dopo 3 anni solari, si trovava sfasato con le posizioni del sole di ben 33 giorni, e questo era intollerabile per una società basata sull’agricoltura come era il Giappone, perché le stagioni sarebbero risultate tutte sballate. Si sopperiva a questo disallineamento aggiungendo un mese in più a periodi stabiliti. L’adozione di questo sistema di calcolo del tempo, comunque, richiedeva un continuo studio dell’astrologia, che portava a dei continui aggiustamenti. Si può inoltre ben dire che il calcolo proprio del tempo non fosse di grande interesse per gli Imperatori e gli Shogun, che erano molto più preoccupati di conoscere i giorni “fausti” e quelli “infausti”.Al contrario di oggi, in cui i mesi sono semplicemente “contati” dal primo all’ultimo (gennaio = ichigatsu = mese 1; febbraio = nigatsu = mese 2; ecc…), una volta i mesi avevano il nome di particolari eventi legati al clima, all’agricoltura o alla vita di tutti i giorni.Mutsuki, che ha il significato di “armonia”, era il primo mese dell’anno e coincideva con febbraio/marzo, poi seguivano man mano gli altri: Kisaragi, mese del cambio d’abito stagionale; Yayohi, crescita dell’erba; Utzuki, mese in cui si pianta il riso; Satsuki, mese dei germogli di riso; Minatzuki, mese delle piogge; Fumitzuki, mese in cui si scrivono lettere; Hatzuki, mese delle foglie; Nagatsuki, mese lungo; Kanatzuki, mese senza dei, che si recavano tutti nel tempio di Izumo per incontrarsi. In questa prefettura il mese veniva chiamato invece Kamiaritzuki; Shimotsuki, mese del gelo; e Shihasu, mese degli affari, che andavano conclusi prima della fine dell’anno.Anche oggi, comunque, la parola “mese” è legata all’uso del calendario lunare: “mese”, infatti, in giapponese si dice “gatsu” e si scrive con il kanji di luna!Tra l’altro, molti degli aspetti del vecchio sistema lunare rimangono stabilmente nella cultura giapponese, inclusa la determinazione di alcune festività ed osservanze (ad esempio il Tanabata, il settimo giorno del settimo mese), o il modo di contare gli anni in base agli anni del regno di un determinato imperatore (il 2008 dovrebbe essere il 20° anno dell’era Heisei).Alcune festività, invece, sono state spostate a piè pari ed adattate al calendario Gregoriano. E’ questo il caso dell’oshogatsu, che conserva comunque, a parte la data, tutti gli altri aspetti della tradizione antica.
Le ere:
Prima era_Meiji:Dall'8 settembre 1868 al 29 luglio 1912 (calendario gregoriano) Seconda era_Taisho:Dal 30 luglio 1912 al 24 dicembre 1926 (calendario gregoriano)
Terza era_Showa :Dal 25 dicembre 1926 al 7 gennaio 1989 (calendario gregoriano)
Quarta era_Heisei:Dall'8 gennaio 1989 a oggi (calendario gregoriano)
Il calendario giapponese riconosce un'era per ciascun regno di un imperatore. L'attuale imperatore Akihito è salito al trono l'8 gennaiodel 1989, che è diventato il primo anno d'Heisei . Dunque il 2007 è l'anno Heisei 18.
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